Molti candidati arrivano a un colloquio convinti che contino solo:
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esperienza
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sport praticati
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capacità artistiche
In realtà, chi seleziona animatori guarda molto di più.
La prima impressione conta (più di quanto pensi)
Fin dai primi minuti, un recruiter osserva:
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atteggiamento
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modo di porsi
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linguaggio del corpo
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capacità di ascolto
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educazione e rispetto
Non serve essere perfetti, ma essere autentici sì.
Cosa interessa davvero a chi seleziona
Tra gli elementi più valutati troviamo:
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motivazione reale (non “voglio viaggiare gratis”)
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disponibilità al lavoro di squadra
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flessibilità
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capacità di adattarsi a contesti nuovi
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voglia di mettersi in gioco
Le competenze tecniche possono essere insegnate, la mentalità molto meno.
L’esperienza è un valore… ma non decisivo
Avere già lavorato in animazione può aiutare, ma non è garanzia di selezione.
Un candidato senza esperienza ma con atteggiamento positivo e potenziale può risultare molto più interessante.
Gli errori più comuni ai colloqui
Tra quelli che penalizzano di più:
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mostrarsi arroganti
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sottovalutare l’impegno richiesto
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non fare domande
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presentarsi senza preparazione
Cosa fa dire “sì” a un recruiter
Un candidato che:
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ascolta
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dimostra interesse reale
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è curioso
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accetta di imparare
ha già fatto metà del lavoro.
La selezione non è un esame: è un incontro tra persone.
Chi lo capisce, parte sempre avvantaggiato.

