Molti candidati arrivano a un colloquio convinti che contino solo:

  • esperienza

  • sport praticati

  • capacità artistiche

In realtà, chi seleziona animatori guarda molto di più.

La prima impressione conta (più di quanto pensi)

Fin dai primi minuti, un recruiter osserva:

  • atteggiamento

  • modo di porsi

  • linguaggio del corpo

  • capacità di ascolto

  • educazione e rispetto

Non serve essere perfetti, ma essere autentici sì.

Cosa interessa davvero a chi seleziona

Tra gli elementi più valutati troviamo:

  • motivazione reale (non “voglio viaggiare gratis”)

  • disponibilità al lavoro di squadra

  • flessibilità

  • capacità di adattarsi a contesti nuovi

  • voglia di mettersi in gioco

Le competenze tecniche possono essere insegnate, la mentalità molto meno.

L’esperienza è un valore… ma non decisivo

Avere già lavorato in animazione può aiutare, ma non è garanzia di selezione.
Un candidato senza esperienza ma con atteggiamento positivo e potenziale può risultare molto più interessante.

Gli errori più comuni ai colloqui

Tra quelli che penalizzano di più:

  • mostrarsi arroganti

  • sottovalutare l’impegno richiesto

  • non fare domande

  • presentarsi senza preparazione

Cosa fa dire “sì” a un recruiter

Un candidato che:

  • ascolta

  • dimostra interesse reale

  • è curioso

  • accetta di imparare

ha già fatto metà del lavoro.

La selezione non è un esame: è un incontro tra persone.
Chi lo capisce, parte sempre avvantaggiato.